Politica Economica, Basilico, Aglio e Pecorino

Basilico, possibilmente giovane e fresco, olio extravergine di oliva, formaggio grattugiato, aglio, pinoli e sale grosso: una ricetta semplice, è il pesto alla genovese. L’aglio, in particolare, è una variabile cruciale per la riuscita di un buon pesto. Troppo aglio causa alitosi e rende il sapore troppo forte. Si tratta di un trade-off culinario molto conosciuto: l’aumento eccessivo della quantità di un ingrediente potrebbe danneggiare la ricetta. Tuttavia pochi ortaggi come l’aglio possono vantare un numero di proprietà alimentari e benefici salutari così alti da farne un vegetale preziosissimo. E’ quindi necessario raggiungere un dosaggio equilibrato.

Delle due, l’una: o la ricetta del Pesto alla Genovese non ha avuto ampio successo nella maggior parte delle cucine italo-europee oppure non si conoscono le proprietà e i benefici dell’aglio.  Le Liliacee, famiglia a cui appartiene l’Allium sativum, sono vegetali attualmente residenti in Germania, che ben si relazionano con la tradizione gastronomica tedesca, notoriamente costituita da wurstel, crauti e birra. In tempi non sospetti tali vegetali hanno tentato invano una migrazione verso altri paesi europei, respinti da individui in sovrappeso per le ingenti quantità di pizza e paella e ubriachi di champagne. Da qualche tempo però cercano di apparecchiare il tavolo dell’EuroBond: i mediterranei hanno la necessità di rimettersi in forma e chiedono la condivisione di tale ortaggio. “Prima, che si modifichi la tua nutrizione!”, rispondono da Berlino.

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Per chi non lo sapesse l’aglio è un importante alleato per sconfiggere l’obesità e il sovrappeso. L’aglio contiene al suo interno degli antiossidanti che agiscono sui depositi di tessuti adiposi favorendone la riduzione. La forma fisica degli italiani tende ad essere un po’ troppo morbida. Sono molte le persone che hanno problemi di chili di troppo e che non seguono correttamente la Dieta Mediterranea. Una Dieta particolare è stata firmata il 2 Marzo 2012 da 25 Stati dell’Unione europea. Essa contiene una serie di “regole d’oro” vincolanti nell’UE per il principio dell’equilibrio di bilancia – bilancio, scusate.

E’ necessario aprire una parentesi: ricerche recenti hanno dimostrato che alcune sostanze contenute nell’aglio possono essere utilizzate per elaborare farmaci che contrastano il sovrappeso. L’aglio è ricco di vitamine, oligoelementi e sali minerali e contiene potenti antisettici che proteggono il corpo dall’invecchiamento cellulare e dall’insorgere di varie malattie. Ha anche proprietà digestive ed è molto potente contro i parassiti intestinali. La ricetta del Pesto alla Genovese contiene al suo interno il concetto di stabilità dell’aglio. Ma fate attenzione: il trade-off è sempre in agguato! Prendiamo ad esempio Grillo. il genovese più importante del panorama social-economico attuale, nonché il meno avaro: condisce qualche etto di pasta aggiungendo una decina di spicchi d’aglio! Il movimento grillino più che cinque stelle dovrebbe pensare di insaporire al punto giusto il suo programma di spesa pubblica. Come se non bastasse, il suo programma propone, come soluzione ai problemi attuali, l’utilizzo del grattugiato da supermarket al posto del pecorino: perché rendersi la vita difficile con questi dettagli da fighette, in fondo?

L’analisi a base di pesto conduce a risultati interessanti. Chissà se mai la moglie del sindaco di Tallinn abbia cucinato un piatto di pasta al pesto al proprio marito, il quale ha deciso di rendere gratuito il trasporto pubblico spostando così il finanziamento di tale attività dall’utente/consumatore alla fiscalità generale.  Nessun pesto, ops pasto, è gratuito, ricordava Milton Friedman. Più comprensibile è la scelta del comune di Torino di offrire il trasporto pubblico a tariffa zero nella ztl. D’altronde la cucina piemontese subisce importanti influenze francesi, essendo stato il territorio piemontese per lungo tempo sotto il dominio sabaudo. E’ una cucina ricca, propria delle corti e della nobiltà, niente a che vedere con la tradizione culinaria ligure. Conosceranno il Pesto alla Genovese in Grecia?

Un aspetto della plurisecolare cultura ellenica è la tradizione gastronomica, che ha influenzato le culture vicine e ne è stata influenzata sia nell’antichità sia in tempi più recenti. A differenza di quanto in uso in Italia, la Grecia non usa il primo piatto e quindi il pasto si apre con una serie di antipasti, mezédes o orektikà.  Anche la spendacciona Grecia, quindi, non fa uso né di aglio né di Pesto alla Genovese. Sarà un caso se, come vantato recentemente da una nota bionda televisiva, nonostante la crisi debitoria i greci possono connettersi gratuitamente tramite wifi negli aeroporti!

Luca Guadagni
Aggiornamenti: pare che i libri di ricette siano andati smarriti in quel di Arcore. Se li abbia sottratti Veronica Lario, o se il buon Silvio li abbia lasciati a Palazzo Chigi, ove nel frattempo si è insediato Monti, è mistero. Chissà se nella proposta recente di risolvere la crisi facendo stampare gli euro dalla zecca di Stato, più che basilico, ci sia traccia di un’altra pianta, la canapa indiana, notoriamente adatta agli usi più svariati.
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