Misto cinema in salsa teriyaki

“Bisognerebbe dire che tutta la letteratura è fantastica. Nessuno crede veramente che in un paese della Mancia il cui nome non volle ricordare l’autore visse un cavaliere che per l’abuso di libri di cavalleria si lanciò per le vie della Castiglia con l’armatura, spada e lancia. Così nessuno crede che in un’estate di PIetroburgo uno studente assassinò un’usuraia per emulare Napoleone.
Cervantes e Dostoevskij ci propongono aneddoti che indubbiamente non sono storici, ma avrebbero potuto esserlo. Altri autori ci pongono favole che di fatto sono impossibili, ma che l’immaginazione accetta. Queste costituiscono più propriamente il genere fantastico…”

J.L. Borges

Nel momento di buio che precede l’inizio del film nella mente dello spettatore si intreccia una struttura cognitiva fatta di attese, speranze e pregiudizi riguardanti ciò che sta per cominciare. Nel caso di Ichi The Killer, il titolo sembra indicare un classico yakuza movie, ma questo è solo il punto di partenza di un film che fugge velocemente altrove.

L’intreccio della rivalità tra bande criminali è solo il pre-testo per i due personaggi principali: Ichi, ectoplasmatico assassino agghindato da supereroe, e Kakihara, giovane criminale sadomasochistico. La narrazione si gioca su un inseguimento a distanza tra i due: Kakihara dà libero sfogo alle sue pulsioni perverse, Ichi continua nei suoi omicidi alla ricerca di un impossibile sollievo psicologico. Nell’epilogo le figure dei due protagonisti, tra realtà e illusione, finiscono quasi col confondersi.

Il film conduce lo spettatore lontano dalla sua posizione iniziale. Tematiche, generi e registri linguistici si (con)fondono in continuazione. Nelle scene chiave la notevole intensità emotiva convive con il più paradossale e irresponsabile gusto del macabro e del grottesco e, spesso, con un mostruoso e freddissimo erotismo. Takeshi Miike affronta temi complessi e profondissimi (memoria, violenza, desiderio, redenzione) tramite una poetica ostentatamente idiota ma dall’immaginario molto florido.

Ichi The Killer è un film che affronta con autenticità il proprio carattere irrimediabilmente “finto” e dimostra l’impossibilità di tracciare un confine rigido tra cinema d’autore e non. Il gesto cinematografico di Miike è qui soprattutto un tentativo di liberazione e di evasione, dai soliti schemi narrativi ma soprattutto dalla tentazione dell’ ideologia. Si assiste, e ciò non accade così di frequente, a un film molto lontano dalla pretesa di educare lo spettatore all’osservazione o alla contemplazione di un Valore sociale, politico o morale. Semplicemente si racconta, e lo si fa con la massima onestà possibile, cioè riaffermando ad ogni fotogramma “È tutto finto!”. Tutto il cinema è finzione, per la banale ragione che consiste sempre nel guardare un qualcosa che, davanti allo spettatore, in realtà non sta avvenendo.

Molte pellicole, con la pretesa di mostrare la realtà così com’è, mentono due volte, in quanto tentano di far passare una narrazione, ovvero una finzione, per qualcosa di vero. Come risulta fin troppo ovvio, questa dissimulazione è del tutto ideologica, in quanto permette di veicolare contenuti di varia attraverso il cavallo di Troia dell’immagine. L’ideologia è presente dappertutto (anche in queste parole), e Ichi The Killer non è un’eccezione. Ma qui si ha almeno l’indiscutibile sincerità di mostrarsi come illusione – e come menzogna. Non è poco: per accorgersene, basta gettare uno sguardo alle analoghe riduzioni cinematografiche di serie a fumetti made in USA, spesso insipide e ingerite meccanicamente come i popcorn che le accompagnano.

Matteo Cattaneo

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...