DIRITTO SINDACALE?

La “Fédération nationale d’achat des cadres” (Fnac), fondata a Parigi nel 1954 da Max Théret, militante trozkista, e dall’amico André Essel, inizia come una rivendita di quadri e apparecchiature fotografiche in un appartamento parigino.

Dopo la caduta del  muro di Berlino, il fallimento del comunismo , la nascita dell’ iPod, il boom dell’e-commerce e la crisi dei debiti sovrani in Europa,  FNAC si accorge di avere negozi troppo grandi e che il mercato sta evolvendo, così  diffonde la strategia “FNAC  2015”.

Nella strategia prevede 80 milioni di risparmio nel 2012, 310 licenziamenti in Francia e 200 complessivi nelle sedi estere, esclusa l’Italia – si legge: «In Italia, dove non sussistono più le condizioni per operare in proprio, Fnac sta studiando tutte le opzioni e prenderà una decisione entro la fine dell’esercizio».

ll settore in cui si trova non tira: calo del 3,2% delle vendite del marchio e una diminuzione del 5,4% del fatturato dei negozi. L’utile operativo ne è uscito praticamente dimezzato.

Questo comunicato ha portato in Francia, dove” il sequestro del dirigente” si afferma come sport nazionale, al sequestro del direttore di nove librerie Fnac della capitale.A fronte di questo sequestro, i 150 dipendenti chiedevano un  aumento salariale e un blocco dei piani di riduzione dei costi, dato che secondo i sindacalisti il gruppo non è in crisi.

Il 5 ottobre gli stessi sindacalisti, stavolta Italiani, hanno deciso di chiudere gli 8 negozi di FNAC Italia perché non hanno ricevuto le informazioni che pretendono.  Filcams Cgil, Fisascat cisl, Uiltucs uil affermano che nonostante la disponibilità a dialogare l’ azienda non ancora ha espresso nulla sul futuro dei dipendenti. Ma se in Italia la FNAC non guadagna, se crede che si guadagni di più in altri settori come bottega veneta o Gucci , non è libera di uscire dal settore dove si trova( dove perde denaro) e entrare in un settore dove può guadagnare? perchè dovrebbe sostenere delle perdite in un settore che si è spostato sul web? ma se FNAC dice ai dipendenti che li licenzia questi che fanno, continuano a lavorare fino alla fine del contratto o se ne vanno prima?

L’ultima vicenda che riguarda le lotte sindacali dei lavoratori di FNAC Italia risale proprio a ieri quando hanno organizzato un presidio a Piazza Affari, per  chiedere quale sarò il loro destino.

 La scelta della location non è improvvisata in quanto i lavoratori, la maggioranza dei quali arrivata da Genova dove c’è il punto vendita primo in Italia, hanno scelto il luogo della contestazione  in quanto sapevano della presenza del numero uno di Ppr. Il manager era a Palazzo Mezzanotte per un convegno sulla moda dell’edizione 2012 del convegno annuale organizzato da Pambianco e Intesa Sanpaolo.

La rappresentanza sindacale maggiore a questo evento era appunto quella genovese del Fisascat Cisl,  le sedi Fnac sulle quali incombe l’incertezza sono :Napoli, Firenze, Roma e Torino, con le ultime due con altrettanti negozi a testa e con il negozio di Genova su cui è già stata richiesta la cassa integrazione a rotazione, che riguarda tutti i 66 dipendenti .

Legittima l’ansia dei lavoratori e della segretaria di Fisascat Cisl che dichiara :”La proprietà  pare essere in assoluto mutismo. Ha interrotto ogni relazione sindacale. Da parte nostra abbiamo coinvolto gli enti locali, le istituzioni ma per ora non ci sono risposte alle preoccupazioni dei lavoratori dipendenti Fnac che stanno vivendo dei momenti certamente di grande ansia”.

Antonio Pavoni.

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4 thoughts on “DIRITTO SINDACALE?

    • precisiamo che veramente di presenza sindacale erano CGIL e una minoranza uil, cisl neanche uno… tanti lavoratori di genova, ma la maggior parte di milano, altri di torino, verona, roma e firenze. Inoltre le incertezze sono per tutti i lavoratori Fnac: sede, logistica, sito web, 8 negozi.

  1. da quanto leggo forse dovreste cambiare il titolo in “diritto imprenditoriale” e non dimenticate il punto esclamativo…credo che renda meglio l’idea della vostra posizione in merito.

  2. finalmente qualcuno che ha il coraggio di dire come stanno veramente le cose in questo paese! ma veramente credete che così facendo andremo da qualche parte? veramente pensate che il diritto dei lavoratori ad avere un lavoro debba diventare una lotta ad impedire ad un imprenditore a chiudere un’azienda in un settore dove non ritiene che sia economico rimanere? i diritti dei lavoratori devono prevalere sui diritti degli imprenditori a fare impresa? MA IN CHE RAZZA DI PAESE SIAMO FINITI!

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