Chi è nemico dei froci

Un bel giorno ai gay sarà concesso di sposarsi, a chi vorrà suicidarsi di farlo in ospedale e non sotto un treno, a tutti di comprare marijuana in tabaccheria e cocaina in farmacia; quando succederà, forse non tra molto, saremmo tentati di salutare il progresso della civiltà, e di ringraziare per l’ennesima concessione, frutto del sistema legislativo statale: cazzate! Lo stato rida ciò che tanto tempo fa, quando stato non si chiamava, ha tolto.

Poter disporre della vita, dei frutti del proprio lavoro e dell’amore non è qualcosa che viene concesso, è una facoltà naturale, e quando non possiamo lecitamente esercitare queste facoltà, allora qualcuno, o peggio qualcosa, ce le ha sottratte: è, per variare, la Repubblica, a cui chiediamo leggi contro l’omofobia – che di fatto amplieranno semplicemente la forbice d’arbitrio nel giudizio – quando è lei realmente la prima omofoba, che vieta, lei sola può, agli omosessuali il matrimonio.

65465478_Mabon_67284451447_xlarge

Ecco, in effetti oggi lo stato non persegue più le relazioni omosessuali, ma vieta di consolidarle legalmente, quindi è coerente pensare che abbia realmente aggredito un nostro diritto nel momento in cui quel diritto è esso stesso a costituirlo? Buon punto, ma inquadrare il termine matrimonio in un’ottica prettamente giuridica, vuol dire prenderlo in considerazione scartando il suo significato religioso e tradizionale, e se così lo leggiamo, allora è lecito chiedersi perché sia valido se eterosessuale, invalido se omosessuale, elemento che costituisce, persino nel senso insiemistico del termine, una discriminazione.

Ma che tipo di discriminazione? Non è il matrimonio ad essere discriminato rispetto ai due tipi di relazione, ma sono i due tipi di relazioni ad essere discriminati di fronte alla medesima fattispecie; in questo senso la legge preserva, seppur in forma più sottile, pregiudizi e vincoli emersi quando le società si sono formate, a prescindere da come poi si siano sviluppate.

Anche la democrazia è solo una forma lieve di soppressione del dissenso, ed è certo da estremisti stigmatizzarla, è poco realistico dimenticarla, ma è grave santificarla, celebrando l’idea che giusto e sbagliato si decidano per alzata di mano, e che tra 5 persone 3 possano scegliere per le altre 2, perché magari è proprio così che i gay sono diventati froci, quando ai 3 quei 2 che limonavano davano fastidio.

Nicola Rossi

Annunci

3 thoughts on “Chi è nemico dei froci

  1. mammamia che populista e perbenista, capisco che sei bocconiano quindi puoi sparare cazzate atteggiandoti a colto… ma ho letto alcuni articoli e credimi non ti sforzare a fare il colto perchè escono cagate immense! sarebbero cattive le persone che non vogliono i matrimoni gay? e dopo i matrimoni cosa pure le adozioni? lo sai che subentrerà il pobrema poi? perchè tutti i ragazzi cresciuti da coppie homo hanno maledetto i loro genitori e sno tutti in cura… ah no ti riferivi ai soli rapporti a due… e con tutte le questioni ereditarie e gente che si finge omosessuale per combinare imbrogli che altrimentri non potrebbe? e perchè un uomo con un uomo, una donna con una donna si.. e non piu donne o piu uomini o uomini ed animali? se basta amarsi per essere una coppia se uno ama il cane chi gli vieta di sposarselo..? se bastasse l’amore e basta potrebbe no? ma perchè volete distruggere la matrice della società? io sono daccordo che la famiglia oggi (e pure ieri) è solo ipocrisia… ma serve per mantenere un ideale di stabilità, una regola che sorregge dei principi morali, altrimenti regnerebbe il totale caos… ma perchè un bocconiano che esce dalla bocconi che dice cose sensate non esiste? ragazzini viziati che difendono tutti quelli che si lamentano senza distinzione perchè solo cosi si sentono utili verso l’altro magari annientando una struttura sociale ed economica, con la morale non si governa uno stato… ora chiudi sto blog e vai a zappare

  2. Cara Maria, innanzitutto grazie per il commento, anche se per i miei gusti ci sono un po’ troppi punti.
    A parte gli insulti personali, che apprezziamo molto, non capisco se non hai compreso il punto dell’articolo, o se semplicemente questo tuo commento era uno sfogo immotivato. Nel secondo caso, siamo contenti che tu ti sia sfogata con noi.
    Il matrimonio civile, come tu ben sai, non è nient’altro che un contratto, un contratto che le due parti firmano, acquisendo lo stato giuridico di coniugi, un contratto che ha poi tante conseguenze giuridiche (comunione dei beni, trascrizione sui pubblici registri ecc. ecc.). In quella piccola parte dell’articolo che parla di questo (perché il punto, ripeto, è un altro) si sostiene semplicemente che ora come ora vi è una discriminazione perché, come la metti la metti, non tutte le persone possono firmare quel contratto. Punto.
    Sul fatto che tutti i bocconiani che escono dalla Bocconi dicono cose insensate invece sono d’accordo, ho guardato ultimamente qualche statistica a riguardo, le conclusioni da trarre sono inequivocabili.
    Scusa se mi limito a esporre nuovamente il punto dell’articolo ma non ho compreso un quarto di quello che volevi intendere nel tuo commento.
    Grazie per averci letto!

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...