Ottobre Costituzionale! Che?

Il Bel Paese potrebbe essere prossimo ad un cambiamento dalle fondamenta.

Renzi e il ministro delle riforme M.E. Boschi hanno dato vita ad un progetto di riforma costituzionale “rivoluzionario”.

Il governo ha intrapreso una strada che ha deciso di battere fino al traguardo. Il ddlc ora aspetta solo che l’approvazione popolare lo consacri.

Le modifiche che sarebbero apportate alla costituzione sono tante e quindi ho deciso di selezionare alcuni dei temi più importanti e di presentarli in questa breve sintesi:

A) La riforma porrebbe fine al bicameralismo perfetto, modificando gli articoli 55 e 70 della costituzione, rispettivamente “funzioni delle camere” e “funzione legislativa”. L’Italia si allineerebbe così alla quasi totalità dei sistemi comparati. Solo la Camera dei Deputati voterebbe la fiducia al Governo e, come da costituzione, potrebbe essere sciolta anticipatamente per via di gravi crisi politiche.

B) Il numero dei parlamentari verrebbe radicalmente ridotto. I senatori da 315 diventerebbero 100, 5 dei quali sarebbero di nomina presidenziale con durata di sette anni. Gli altri saranno eletti “in conformità alle scelte espresse dagli elettori per i candidati consiglieri”, espressione che non rende chiara la modalità di elezione e che dovrà essere chiarita in seguito. In questo senso il nuovo senato , non più “della repubblica” ma “delle autonomie”, perderebbe la potestà legislativa, attualmente condivisa con la camera, e avrebbe “voce” solo sulle questioni di interesse regionale ed europeo, con la possibilità di chiedere modifiche ai testi approvati dalla camera.

C) Saranno apportare delle modifiche a proposito dei quorum necessari per l’elezione del presidente della Repubblica: sarà innalzato tra il quarto e il sesto scrutinio alla maggioranza dei tre quinti dei votanti (precedentemente era necessaria la maggioranza assoluta dopo il terzo scrutinio dei componenti dell’assemblea).

D) Non sarà prevista per i senatori nessuna indennità, almeno non sulla carta: è possibile, infatti, che lo stesso Senato disponga il concepimento di ingenti rimborsi spese (“a pensar male si fa peccato, ma spesso ci si azzecca” diceva un tale)

E) Dopo l’esperienza del Porcellum è stato deciso che le questioni di costituzionalità potranno essere portate dinnanzi alla Consulta prima della promulgazione, qualora vi fossero dubbi di merito.

F) Nota dolente della riforma: è previsto il depotenziamento della potestà legislativa delle regioni attraverso un’ulteriore modifica del titolo V, nonostante le revisioni relativamente recenti, con accollo di quelle che erano le competenze concorrenti da parte dello Stato attraverso una “clausola di supremazia”

G)Infine, per finire con una nota positiva, verranno aboliti quegli organi vuoti e privi di ragion d’essere che sono le province e, last but not least, verrà abrogato l’art. 99 e sparirà quell’organo di grande rilevanza nazionale che è il CNEL.

 

Filippo Camerada

 

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